Il Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste ha riunito la Cabina di regia sui controlli agroalimentari per fare il punto sulle verifiche straordinarie nel settore olivicolo-oleario.
Secondo i dati comunicati dal ministro Francesco Lollobrigida, tra il 2 e il 13 luglio l’ICQRF ha controllato 5 milioni di chili di olio e sequestrato prodotti per un valore di 10,3 milioni di euro.
Il ministro ha annunciato una linea di «tolleranza zero» nei confronti di chi viola le regole o utilizza impropriamente il richiamo al Made in Italy.
L’attività di vigilanza sarà rafforzata attraverso una maggiore collaborazione tra le forze dell’ordine e gli organismi di controllo, insieme all’impiego di nuovi strumenti tecnologici per rendere più efficaci le ispezioni.
I dati presentati durante la riunione indicano che dal 2023 i controlli sull’olio d’oliva sono aumentati del 21,1%.
Nel 2025 l’ICQRF ha effettuato oltre 7.200 ispezioni, mentre il numero degli operatori controllati è cresciuto del 26,6%.
Un’attenzione specifica è stata riservata all’olio extravergine indicato come 100% italiano.
In questo segmento, i controlli sono aumentati del 26,4% rispetto al 2023, con quasi 2.500 ispezioni effettuate nel 2025 e 67 persone denunciate.
Anche gli operatori sottoposti a verifica e la quantità di prodotto ispezionata risultano in crescita.
Lollobrigida ha ricordato che nel triennio 2023-2025 il comparto olivicolo-oleario ha beneficiato di quasi 1,9 miliardi di euro.
Circa 500 milioni sono stati destinati, attraverso PNRR e Piano nazionale complementare, all’ammodernamento di oltre duemila imprese, comprendendo interventi per frantoi, meccanizzazione, contratti di filiera e parchi agrisolari.
Ulteriori 300 milioni sono previsti nel provvedimento ColtivaItalia per l’attuazione del Piano olivicolo nazionale, mentre circa 600 milioni sono stati messi a disposizione attraverso sostegni specifici, interventi settoriali ed Ecoschema 3.
Il settore conta in Italia circa 619.000 imprese olivicole, più di un milione di ettari coltivati e oltre 4.200 frantoi attivi.
Nel 2025 il valore della produzione ha superato i 2,3 miliardi di euro, con una produzione stimata di 325.000 tonnellate di olio.
Il patrimonio nazionale comprende inoltre 42 oli riconosciuti come DOP o IGP.
Il Ministero ha avviato anche una campagna di comunicazione sulle reti Rai per sensibilizzare i consumatori sull’origine e sulla qualità dell’olio acquistato.