Un bambino seduto tranquillamente nella propria stanza, apparentemente al sicuro e sereno, potrebbe in realtà non esserlo.
Quando la maggior parte dei genitori pensa ai rischi che i propri figli affrontano online, tende a concentrarsi sui social media: uno sconosciuto che invia un messaggio, oppure contenuti inappropriati che compaiono su Instagram o TikTok. Sebbene queste preoccupazioni siano del tutto fondate, rappresentano solo una parte del quadro.
Alcuni dei danni online più gravi che colpiscono oggi i bambini maltesi si verificano altrove, nelle chat di gioco, nei server Discord e nei canali Telegram. Sono spazi che molti genitori raramente considerano e che difficilmente monitorano.