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Malta svolta storica: sedicenni imprenditori senza genitori

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Un annuncio destinato a scuotere famiglie, banche e tribunali: il governo è pronto a rivoluzionare le regole del gioco per migliaia di adolescenti maltesi. Il primo ministro Robert Abela ha rivelato una riforma legale che permetterà ai ragazzi tra i 16 e i 18 anni di avviare attività commerciali e gestire autonomamente i propri conti bancari, senza il coinvolgimento “complesso” e obbligatorio dei genitori imposto dai tribunali. Una svolta che promette di abbattere ostacoli burocratici considerati finora insormontabili.

Chi, cosa, quando e perché? L’annuncio è arrivato domenica, durante un’intervista sui media del Labour Party condotta dall’ex giornalista di ONE Nicole Buttigieg. Abela ha spiegato che l’idea nasce da un confronto diretto con l’organizzazione di imprenditoria giovanile JA Malta: i giovani, ha raccontato, si sono lamentati del fatto che mentre il governo li incoraggia a lanciare prodotti innovativi sul mercato, il sistema legale finisce per ostacolarli.

Il primo ministro non ha fornito ulteriori dettagli tecnici sulla riforma, ma ha assicurato che l’obiettivo è chiaro: facilitare l’ingresso dei giovani nel mercato della ricerca e dell’innovazione, aprendo loro le porte dell’imprenditoria senza lacci giudiziari.

Attualmente, la legge maltese pone i 16 e 17enni in una zona grigia che rende quasi impossibile fare impresa in modo indipendente senza un pesante coinvolgimento dei genitori e dell’autorità giudiziaria. Sebbene a 16 anni si possa lavorare o sposarsi legalmente, la normativa stabilisce che si resti sotto l’autorità paterna. Per esercitare un’attività commerciale, un minore deve affrontare una procedura legale complessa e tecnica davanti al tribunale civile per ottenere la capacità di stipulare contratti commerciali vincolanti.

Questo ostacolo legale si traduce in un muro invalicabile anche in banca: poiché i minori non possono essere ritenuti pienamente responsabili dei debiti aziendali come gli adulti, gli istituti di credito generalmente rifiutano di consentire loro l’apertura di conti aziendali o la gestione di strumenti di pagamento per vendite online.

Reddito familiare su del 33%

Nel corso dell’intervista, Abela ha anche annunciato che nei prossimi giorni sarà lanciata la Malta Vision 2050, un piano strategico che punta, tra i suoi obiettivi principali, ad aumentare di un terzo il reddito medio della famiglia maltese rispetto alla media delle famiglie dell’Unione Europea.

Il premier ha respinto con decisione le proposte di rallentare la crescita economica, sostenendo che l’attuale economia “forte” è l’unica ragione per cui il governo può permettersi di discutere di equilibrio tra vita e lavoro, misure sociali e la creazione di enormi parchi pubblici e progetti di rigenerazione del porto.

Tuttavia, ha anche segnato un cambio di rotta sul parametro del successo: in futuro, il PIL non sarà più la misura principale, sostituito invece dal “benessere delle famiglie”.

Parchi pubblici e il Grand Harbour

Abela ha attaccato la gestione passata di Manoel Island da parte del Nationalist Party, accusando la precedente amministrazione di aver favorito gli sviluppatori a discapito dei cittadini.

“Hanno consegnato un’intera isola agli sviluppatori. Ora stiamo concludendo i negoziati con MIDI per restituire l’intera isola al popolo”, ha dichiarato.

Secondo il primo ministro, l’economia è sufficientemente solida da poter rinunciare alla commercializzazione di siti come White Rocks e Manoel Island per trasformarli in giganteschi parchi pubblici.

Ha inoltre respinto le critiche secondo cui il piano di rigenerazione del Grand Harbour sarebbe una trovata pre-elettorale, promettendo che verrà portato a termine come annunciato, a differenza di un piano simile presentato dal governo PN prima delle elezioni del 2008.

Equilibrio tra lavoro e vita privata

Affrontando le crescenti tensioni tra crescita economica e tempo dedicato alla famiglia, il primo ministro ha lasciato intendere che nel prossimo bilancio verrà rafforzato il congedo di maternità e paternità, senza però entrare nei dettagli.

Ha sottolineato che, a differenza di altri Paesi, Malta offre assistenza all’infanzia gratuita per tutti, consentendo ai genitori di crescere i figli continuando a concentrarsi sulla carriera. Allo stesso tempo, il governo sostiene anche quei genitori che desiderano interrompere temporaneamente il lavoro per stare fisicamente accanto ai propri figli quando sono ancora molto piccoli, attraverso diversi incentivi sui congedi.

Abela ha inoltre espresso un chiaro sostegno al lavoro da remoto, respingendo le accuse secondo cui danneggerebbe l’economia.

“Non credo che il lavoro da remoto stia incidendo negativamente sulla produttività… In determinate circostanze, la produttività aumenta perché i lavoratori si concentrano di più quando lavorano da casa”, ha affermato.

Cultura e innovazione

Il primo ministro ha infine evidenziato la crescita del settore culturale, osservando che il numero di persone impiegate nelle arti è più che raddoppiato dal 2014, passando da 3.000 a oltre 7.000 unità, e che oggi il settore impiega tante donne quanti uomini.

Ha confermato che nelle prossime settimane inizieranno i lavori per un nuovo Culture Hub, una struttura destinata a ospitare la costruzione dei carri di carnevale e altre attività artistiche.

Foto: PL

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