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Malta, DBRS conferma il rating A alto ma avverte: a rischio la spesa energetica

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Persone camminano su Republic Street, Valletta.

Il disavanzo di bilancio di Malta è destinato ad ampliarsi nuovamente quest’anno a causa di maggiori sussidi energetici e dell’aumento della spesa pubblica, secondo quanto affermato dall’agenzia di rating Morningstar DBRS.

L’agenzia ha comunque confermato il rating di credito a lungo termine di Malta ad A (alto), con outlook stabile, affermando che i rischi per il rating del Paese restano bilanciati e che l’economia ha registrato buone prestazioni.

DBRS prevede che il disavanzo salirà rispetto al 2,2% del PIL registrato lo scorso anno, pur ritenendo che rimarrà sotto il limite del 3% imposto dall’UE.

Ciò riflette le dichiarazioni del ministro delle Finanze Clyde Caruana, secondo cui il disavanzo quest’anno raggiungerà probabilmente il 2,8% del PIL. L’anno scorso il governo aveva previsto che il disavanzo sarebbe sceso all’1,6% quest’anno.

I sussidi energetici, il cui costo aumenta a causa dei crescenti prezzi globali dell’energia, sono tra le principali cause di questo scostamento.

Il governo prevede che i sussidi energetici costeranno quest’anno l’equivalente dell’1,4% del PIL, rispetto allo 0,8% del 2025, secondo i dati citati da DBRS. Caruana ha avvertito che il governo spenderà quest’anno una cifra record di 400 milioni di euro in sussidi.

L’agenzia ha inoltre segnalato forti aumenti di spesa in settori come i salari del settore pubblico, le pensioni e gli investimenti. La spesa pubblica è cresciuta del 17,1% nei primi otto mesi dell’anno rispetto allo stesso periodo del 2025.

DBRS ha affermato che i prezzi energetici più elevati, insieme all’intenzione del governo di mantenere congelati i prezzi dell’elettricità domestica nei prossimi anni, rappresentano un rischio di lungo termine per le finanze pubbliche maltesi.

La crescita resta solida

L’avvertimento arriva nonostante un’ulteriore solida performance dell’economia maltese.

Il PIL è cresciuto del 4,4% nel primo semestre del 2026 rispetto all’anno precedente, contro una crescita dell’1,2% nell’UE.

La domanda interna, la spesa pubblica e gli investimenti hanno tutti contribuito, mentre il turismo ha continuato a crescere fortemente. Gli arrivi turistici sono aumentati del 18,6% nei primi sette mesi dell’anno.

La Banca Centrale di Malta prevede una crescita economica del 3,8% quest’anno e del 3,6% nel 2027.

DBRS ha affermato che anche il debito pubblico di Malta resta relativamente basso. Il debito pubblico si attestava al 45,9% del PIL a marzo, rispetto a una media del 66,8% negli altri Paesi UE.

Ciò offre al governo un certo margine per sostenere l’economia se necessario, ha affermato l’agenzia.

“Il rapporto debito pubblico/PIL è superiore a quello pre-shock COVID del 2019, ma l’attuale livello del debito continua a fornire al governo un prezioso margine per sostenere l’economia se necessario. L’onere degli interessi è previsto in aumento ma resterà basso”, hanno affermato gli analisti.

DBRS ha inoltre espresso una certa preoccupazione per il modello di crescita maltese ad alta intensità di manodopera, che si basa sull’aggiunta di lavoratori più che sull’aumento della produttività.

La popolazione di Malta è cresciuta di circa il 31% tra il 2015 e il 2025, il ritmo più rapido nell’UE, in gran parte a causa della migrazione lavorativa.

Sebbene la crescita demografica sia in qualche modo rallentata, DBRS ha avvertito che una continua crescita rapida aggiungerebbe ulteriore pressione infrastrutturale a uno dei Paesi più densamente popolati d’Europa.

Banche fortemente esposte al settore immobiliare

L’agenzia ha descritto il settore bancario maltese come finanziariamente solido, con alti livelli di capitale e liquidità e relativamente pochi crediti deteriorati.

Ma ha nuovamente segnalato la forte esposizione delle banche al settore immobiliare.

“Morningstar DBRS considera la notevole esposizione del settore bancario al comparto immobiliare, in gran parte legata al mercato residenziale, come una potenziale fonte di rischio”, ha affermato.

I prestiti legati a costruzioni, mutui e immobili rappresentavano il 72,7% di tutti i prestiti bancari ai soggetti privati maltesi ad agosto.

Anche la crescita del credito interno sta accelerando, con i prestiti bancari ai residenti in aumento del 10,6% rispetto all’anno precedente.

DBRS ha affermato che le recenti misure che impongono alle banche di detenere riserve aggiuntive a fronte di una gamma più ampia di prestiti garantiti da immobili sono prudenti.

La governance resta un punto debole

Anche la governance continua a pesare sul rating di Malta.

DBRS ha affermato che Malta è sostanzialmente in linea con la media UE su alcuni indicatori di governance, come voce e responsabilità o stato di diritto, ma resta debole per quanto riguarda il controllo della corruzione e l’efficacia del governo.

Più preoccupante, diversi indicatori di governance della Banca Mondiale sono peggiorati negli ultimi anni.

Ha affermato che c’è ancora spazio per “prove più tangibili” di miglioramenti nell’efficienza e nell’efficacia della magistratura e nella lotta alla corruzione.

DBRS ha affermato che Malta potrebbe eventualmente ottenere un upgrade se il debito pubblico calasse significativamente o se l’economia e le finanze pubbliche diventassero più resilienti agli shock esterni.

Un downgrade potrebbe invece seguire a un deterioramento significativo del debito pubblico, a una prolungata debolezza fiscale o della crescita economica, o a un calo della qualità delle istituzioni del Paese.

Fonte: Times of Malta: https://timesofmalta.com/article/dbrs-keeps-malta-rating-high-warns-energy-spending.1135376

Immagine generata con AI – Gazzetta di Malta

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